REFOSCO? sì grazie, sto cucinando il baccalà

REFOSCO? sì grazie, sto cucinando il baccalà

Refosco e Baccalà

Tanti ce ne sono, di quelli che col pesce “mai il vino bianco”.  Sono gli irriducibili degli abbinamenti cibo-vino azzardati, e da sempre fanno gli equilibristi  consumando vinelli leggeri e beverini, chiaretti, o in certi casi pestando durissimo per principio: ho visto rossi di razza  invocare per pietà di essere sacrificati con un arrosto di cinghiale… mentre venivano costretti a immolarsi -se la fortuna era dalla loro- con uno sgombro o delle seppioline.  E credetemi, gliel’ho chiesto varie volte, e né lo sgombro, né il rosso di razza sono felici di terminare la loro esistenza insieme. Le seppie poi figuriamoci.

La soluzione che fa felici tutti arriva da un rosso friulano storico, il REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO. Ma capiamoci, non il REFOSCO con i muscoli della collina, ma quello di pianura, ben equilibrato, più morbido, senza tannini. Un REFOSCO dal carattere maschile ma amichevole, che non gioca a fare il rivale. Insomma, un ragazzo friulano della bassa, con spigoli smussati, col quale ti fermi volentieri  a chiacchierare in tranquillità.

L’Importanza Del Terroir

Il nostro REFOSCO cresce su un terreno benedetto, che gli fornisce già tutto nella giusta misura: il giusto quantitativo di alcool, la giusta acidità, la giusta morbidezza. A noi il compito di portare a meta un vino che nasce già perfetto. Vinificato in acciaio, conserva un milione di frutti rossi per il naso, il colore intenso e pieno per gli occhi, e quel sentore erbaceo che tradotto in parole significa “sono rampante come un cavallo rampante, ma non ti butto giù dalla sella”. Sì, é uno simpatico. Te lo bevi senza pensieri.

Profumo Di Baccalà

Poco lontano da noi, nella bella Grado, ancora si propone in qualche ristorante l’abbinata “baccalà alla vicentina e REFOSCO” – di pianura, ovviamente. Personalmente, credo sia un abbinamento quasi iconico: una coppia talmente fuori dagli schemi, che è diventata un classico. Provare per credere.

La ricetta approvata dalla nonna la trovate qui

Non è difficile, su su coraggio, cimentatevi. Cercate un buon baccalà Ragno, in certe pescherie lo vendono già ammollato. Gli ingredienti sono pochi, sceglieteli di prima qualità. Siate pazienti in cottura, serve il suo tempo. Io lo facevo in forno, e veniva un sogno. Inzuppato di latte e ottimo olio, morbido. Con la polenta era una goduria. E col REFOSCO, erano come due compari d’anello.

…. ancora qualcuno che consiglia Baccalà col bianco? Dopo tutta la salivazione che vi ho messo in moto? Dopo che quasi quasi riuscite a sentire il profumo del baccalà che esce dalla pentola di coccio? Ma dai! Baccalà e REFOSCO tutta la vita!

Per la scheda tecnica del REFOSCO 2016 IGT clicca QUI

 

 

 

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